T'ai Chi Ch'üan

"Nulla al mondo è più morbido e cedevole dell'acqua, eppure nel distruggere ciò che è duro e forte non vi è nulla che riesca a superarla. La cedevolezza prevale sulla forza, la morbidezza batte la durezza." 

Lao Tzu, Tao Te Ching

Il Tàijíquán (anche abbreviato in Taiji o Tai Chi); è uno stile interno delle arti marziali cinesi e, al contempo, una meditazione in movimento. 

Nato come tecnica di combattimento, si riferisce a una serie di pratiche e di esercizi - collegati sia alla medicina tradizionale cinese che alle arti marziali - che prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.

Si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici che psicologici, tramite la cura e l'accrescimento della propria energia interna (il Chi).

Il Taijiquan si ispira al continuo ciclo Yin Yang, cambiando continuamente da un principio all'altro nei movimenti che contengono vuoto e pieno, adattandosi ai movimenti altrui, ispirandosi e seguendo la rotondità.

Lo stile Yang


Tra la metà del diciannovesimo secolo e la prima metà del ventesimo iniziarono a differenziarsi vari stili di Ta'i Chi Ch'üan.

Lo stile Yang è di gran lunga lo stile più diffuso e ha ricevuto la sistemazione definitiva da parte di Yang Ch'eng Fu; è stato chiamato anche Ta Chia (grande intelaiatura) perché predilige posizioni ampie.

Le tecniche dello stile Yang sono morbide e continue, ma le applicazioni marziali sono rapide e vigorose. 

Le tre energie

Secondo il pensiero taoista nell'uomo circolano tre energie interiori che esistono anche in forma cosmica. Esse sono state chiamate i tre tesori (San Pao) o anche le tre origini (San Yüan) perché costituiscono le vere e proprie radici della nostra vita.

Il primo tesoro si chiama Ching (essenza vitale), il secondo Ch'i (energia interna), il terzo Shin (spirito o energia mentale e spirituale). 


CHING

L'essenza vitale, è in un certo senso la meno "raffinata" delle tre energie ed è qualcosa di simile a ciò che noi definiamo energia sessuale, ma non si può identificare esclusivamente con questa.


CH'I

L'energia interna (o anche soffio), è l'energia respiratoria. Questo è tuttavia solo l'aspetto più appariscente del Ch'i. Infatti il Ch'i è formato anche dall'energia ricavata dagli alimenti e dall'energia vitale originaria che ci hanno trasmesso i genitori nell'atto del concepimento. 


SHEN

L'energia mentale e spirituale, è l'energia considerata infine la più "raffinata" delle tre energie interiori ed è essa che differenzia l'uomo dalle altre creature viventi.

Scopo della pratica del T'ai Chi Ch'üan, della meditazione taoista e degli esercizi respiratori di Ch'i Kung è non solo quello di conservare e accumulare dentro di noi le tre energie interiori senza disperderle, ma anche quello di purificarle e infine trasformarle in forme più raffinate.

E' infatti possibile raffinare l'essenza in energia interna, l'energia interna in energia spirituale, e infine quest'ultima nel "vuoto" (Hsu), che è considerato lo stato meditativo più elevato.

Tutto ciò consente all'uomo di conservare il vigore della gioventù a lungo, di star lontano dalle malattie e di ottenere una vita lunga e serena. Ecco perché Ching, Ch'i e Shen sono stati denominati dagli antichi alchimisti taoisti "San Pao", ossia "i tre tesori".

Nello studio del T'ai Chi Ch'üan i termini Ching, Ch'i e Shen indicano anche i tre livelli fondamentali di abilità e pertanto le tre tappe che è necessario raggiungere per progredire sempre di più.

Ching è il livello di abilità esteriore, quello in cui, dopo vari anni di pratica, tutte le posizioni e le tecniche sono formalmente corrette, ma ancora prive di quella che viene considerata la vera energia.

Ch'i è il livello in cui il praticante sa controllare la respirazione ed è in grado non solo di far circolare nel suo corpo l'energia interna, ma anche di utilizzarla. A questo livello il praticante comprende esattamente la differenza fra la forza esterna o muscolare (Wai Li) e la forza interna (Nei Chin) che è quella derivante dal Ch'i; bandendo la prima e utilizzando la seconda egli potrà raggiungere la veri efficacia nelle applicazioni marziali.

Shen è infine il livello superiore di abilità, la divina maestria. Per arrivare fino a Shen, dopo il superamento delle prime due tappe, bisogna allenarsi ancora per lunghi anni sotto la guida di un vero maestro.

Tratto da "Corso di T'ai Chi Ch'üan" (Chang Dsu Yao e Roberto Fassi) 

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